Il paradosso dell’italietta: Great Nnachi, migliora ancora il record italiano Cadette di salto con l’asta ma a tutti gli effetti non è italiana!

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Great Nnachi, L’atleta – nata a Torino da genitori nigeriani – sale ancora 3,80 metri. Il suo caso ha spinto la Fidal a modificare il regolamento per le omologazioni dei record nazionali.

AOSTA. Con un salto da 3,80 metri Great Nnachi ha riscritto ancora una volta le graduatorie nazionali. Grazie a una prova magistrale, la giovane stella del Cus Torino ha realizzato il record italiano di salto con l’asta nella categoria Cadette davanti al pubblico di piazza Chanoux, dove è andata in scena la manifestazione «Asta in piazza». E questa volta non ci saranno discussioni riguardo alla validità o meno del primato.

La giovane Great Nnachi

A fine aprile, Great era finita sotto i riflettori non solo perché aveva infranto per la prima volta il record italiano di categoria, volando a 3,70 metri, ma anche perché rischiava di non vedere riconosciuta quell’impresa, dato che non è ancora una cittadina italiana. Great Nnachi, 15 anni il prossimo 15 settembre, è nata a Torino, dove vive e va a scuola, da genitori nigeriani e fino a 18 anni non potrà essere una cittadina italiana, così dice la legge.

Un caso che ha spinto la Fidal a riunirsi per modificare il suo regolamento. Dal 24 maggio, gli atleti stranieri (Cadetti e Allievi) potranno concorrere all’ottenimento delle migliori prestazioni italiane di categoria, nel caso in cui siano tesserati per una società affiliata, siano residenti in Italia e frequentino istituti scolastici italiani. Ma prima che entrasse in vigore la delibera, Great aveva già saltato 3,80 metri nella gara di Vigevano (Pavia), prestazione che, ancora una volta, non le era stata riconosciuta. Ma l’astista del Cus Torino sapeva di poter ripetere quell’impresa e si è presa la sua rivincita sulla pedana di Aosta. «Sono davvero felice – dice l’astista del Cus Torino – non pensavo di riuscire a saltare così in alto, perché le prove non erano andate bene. Ora guardo già ai campionati italiani di categoria, dove punto al primo posto

Great Nnachi il 27 aprile scorso stabilì il nuovo primato italiano di salto con l’asta tra le cadette: ha —infatti — saltato 3 metri e 70, record italiano di categoria, distante solo 21 centimetri da quello mondiale. Insomma, una campionessa in erba che, però, non può essere completamente riconosciuta come tale. Non avendo, però, ancora cittadinanza italiana (non essendo maggiorenne), la sua misura non può essere omologata. Il 24 maggio il consiglio della Fidal (Federazione Italiana Di Atletica Leggera) dovrà decidere se il record sarà considerato valido oppure no.

La giovane si allena al Cus Torino da quattro anni con uno dei più importanti personal trainer italiani, Luciano Gemello: «Great ha le caratteristiche mentali e fisiche non del bravo atleta, ma del campione. Ha una marcia in più. È incredibile e anacronistico che il suo record non possa considerarsi italiano. Lei è italiana anche se non ha ancora compiuto 18 anni», ha detto all’Ansa. Gli ha fatto eco il presidente del Cus Torino, Riccardo D’Elicio: «Ormai siamo abituati a storie così, la politica deve allinearsi alla società. Lo sport, che da sempre include, da solo non ce la fa»

Risulta in definitiva paradossale che un atleta di questo calibro debba scontrarsi con la burocrazia farraginosa e contorta di un Italia che fà di tutto per modificare un regolamento sportivo, pur di accaparrarsi un record che dà lustro alla nazione, ma ignora la possinilità molto più lineare e coerente di concedere la nazionalità (anticipandone tra l’altro i tempi di soli 4 anni anni ) alla stessa,  in una sorta di legittimo e più che meritato riconoscimento ad honorem.

Mediolanum Editori

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